Quando un ciclo di fecondazione in vitro (FIV) non ha successo, una delle domande più frequenti è quanto tempo sia opportuno aspettare prima di riprovare. La risposta non è universale e non deve basarsi esclusivamente sulla necessità di “riposare”, ma su una valutazione medica obiettiva che consenta di ottimizzare il trattamento successivo senza compromettere le probabilità di successo.
È sempre necessario aspettare prima di ripetere una FIV?
Non esiste un tempo di attesa standard valido per tutte le pazienti. In molti casi è possibile iniziare un nuovo tentativo nel ciclo successivo o dopo un breve periodo di riposo, purché non vi siano controindicazioni mediche.
La chiave sta nell'analizzare cosa sia successo nel ciclo precedente e se fosse necessario apportare modifiche al trattamento prima di ripeterlo.
Fattori clinici che determinano il tempo di attesa
Tra i fattori clinici più rilevanti vi sono l'età della paziente, la risposta ovarica durante la stimolazione, il numero e la qualità degli embrioni ottenuti e il tipo di protocollo utilizzato. Nelle donne in etá avanzata, ritardare il tentativo successivo senza una chiara ragione medica può ridurre le probabilità di successo. In altri casi, invece, può essere utile apportare piccole modifiche prima di ripetere il trattamento.
Un aspetto particolarmente importante durante il periodo di attesa è la disponibilità di embrioni crioconservati provenienti dal ciclo precedente. Il trasferimento di embrioni congelati non richiede una nuova stimolazione ovarica né una puntura per l'ottenimento di ovociti, quindi si tratta di un processo più semplice e meglio tollerato
Al contrario, se fosse necessario eseguire una nuova puntura ovarica per ottenere ovociti, il trattamento seguirà le stesse fasi del ciclo precedente. In questo contesto, aver già vissuto il processo offre a molte pazienti una maggiore sensazione di controllo e tranquillità, poiché conoscono in anticipo ciascuna delle fasi.
L'equilibrio tra tempo e probabilità di successo
Aspettare troppo a lungo non sempre migliora la prognosi e in determinate situazioni può addirittura ridurla. L'obiettivo non è quello di “riposarsi sistematicamente”, ma di utilizzare il tempo in modo strategico per identificare e correggere quei fattori che possono migliorare il risultato del ciclo successivo.
Di conseguenza, la revisione dettagliata del ciclo fallito è un passo indispensabile prima di prendere qualsiasi decisione.
Dott.ssa Cristina Guix
Ginecologa esperta in fertilità presso la Clinica Barcelona IVF