Analisi del fattore maschile

Analisi del fattore maschile

L’infertilità maschile costituisce quasi il 50% dei problemi di infertilità. Quando si hanno diversi spermiogrammi patologici o quando, nonostante spermiogrammi normali, non si riesce a ottenere una gravidanza, si consiglia di eseguire un check-up andrologico completo.

Accertamento delle cause di infertilità maschile

L’accertamento delle cause di infertilità maschile comprende i seguenti esami diagnostici

Esami diagnostici
Spermiogramma

Lo spermiogramma dà informazioni sul numero, sulla motilità e sulla morfologia degli spermatozoi.

Esiste una nomenclatura specifica per i valori anomali:


  • Ipospermia: volume inferiore alla normalità.
  • Azoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato.
  • Criptozoospermia: presenza di pochi spermatozoi nell’eiaculato.
  • Oligozoospermia: conteggio inferiore a 15 milioni/ml.
  • Astenozoospermia: motilità inferiore alla normalità.
  • Teratozoospermia: conteggio di spermatozoi con buona morfologia inferiore alla normalità.
Cariotipo

Il cariotipo viene determinato con un prelievo di sangue e permette di avere informazioni sul numero e la struttura dei cromosomi. Il cariotipo normale di un uomo è 46XY.

Sia gli ovociti che gli spermatozoi contengono la metà dei cromosomi. Un’alterazione nel cariotipo di un paziente aumenta il rischio di produrre spermatozoi con informazioni genetiche anomale. In questi casi si producono embrioni con problemi genetici che non danno luogo a gravidanze evolutive, causando infertilità o poliabortività.

Per questo si consiglia di fare un esame del cariotipo prima di sottomettersi a trattamenti di procreazione medicalmente assistita come la fecondazione in vitro (FIVET).

In caso di anomalie nel cariotipo maschile vi sono due opzioni: eseguire un test genetico degli embrioni prima del trasferimento mediante diagnosi genetica preimpianto (PGD) o utilizzare seme da donatore.

Test genetico del seme

Il test genetico del seme viene eseguito nei seguenti casi:


  • Fattore maschile grave.
  • Infertilità di lunga durata in assenza di diagnosi.
  • Insuccessi ripetuti con tecniche di procreazione assistita come la fecondazione in vitro (FIVET) o la donazione di ovociti.
  • Poliabortività dopo gravidanze naturali in cui non è stato possibile individuare altre cause.
Analisi della Meiosi
Cos’è la meiosi?

Dei 46 cromosomi che ogni nostra cellula possiede, 23 provengono dal padre e 23 dalla madre. Gli ovociti e gli spermatozoi contengono la metà dei cromosomi rispetto a tutte le altre cellule. In questo modo, l’embrione generato dall’unione di un ovocita e di uno spermatozoo possiede 46 cromosomi. Il processo che riduce alla metà il numero dei cromosomi nei gameti si chiama meiosi. Questa avviene solo nella produzione di ovociti e spermatozoi.

A volte, durante la meiosi si verificano degli errori. Queste alterazioni implicano una prognosi riproduttiva tanto peggiore quanto più aumenta la quantità di spermatozoi anomali, anche se non è detto che tutti tutti ne siano colpiti. Una meiosi alterata generalmente si associa a spermiogrammi anormali (specialmente a oligozoospermie), ma si può avere anche in pazienti con spermiogrammi normali.

Come si individuano i problemi di meiosi?

FISH

Normalmente gli spermatozoi hanno 23 cromosomi, anche se può capitare che abbiano qualche cromosoma in più o in meno, oppure che presentino tutti i 46 cromosomi originali delle cellula madre. Il test del FISH analizza un numero determinato di cromosomi negli spermatozoi. Un risultato patologico indica che la percentuale di spermatozoi portatori di anomalie è superiore a quella della popolazione normale.

Il grande vantaggio di questo test è la sua facilità di esecuzione, poiché si realizza direttamente sul campione di seme.

Il limite di questa tecnica è dato dal fatto che analizza solo una parte dei 23 cromosomi dello spermatozoo, per cui il test può dare un risultato normale in uomini con anomalie genetiche. Nei pazienti con una scarsa quantità di spermatozoi la tecnica può non dare risultati per mancanza di materiale utile analizzabile.

Biopsia testicolare

La biopsia testicolare consente di analizzare direttamente il processo della meiosi. L’intervento è semplice e si esegue in regime ambulatoriale sotto anestesia locale. Questa tecnica permette di analizzare come si dividono tutti i cromosomi durante le diverse fasi della meiosi, ed è per questo molto più precisa e sensibile rispetto alla FISH nella diagnosi di eventuali anomalie. La biopsia testicolare è considerata l’esame definitivo nello studio genetico del fattore maschile.

Cosa si può fare in caso di problemi di meiosi?

Sebbene sia possibile diagnosticare gli uomini portatori di anomalie della meiosi, ad oggi non disponiamo di strumenti che consentano di identificare gli spermatozoi normali da usare in un trattamento di procreazione medicalmente assistita come la fecondazione in vitro (FIVET). Dato che non è possibile selezionare gli spermatozoi, le uniche opzioni disponibili per avere migliori percentuali di successo sono la selezione genetica degli embrioni prima del transfer attraverso la diagnosi genetica preimpianto (PGD) o l’uso di sperma da donatore. La scelta dell’una o dell’altra opzione dipende sia dai risultati degli esami diagnostici, sia dall’anamnesi riproduttiva dei pazienti.

Analisi del fattore maschile
Altre cause genetiche
Frammentazione del DNA spermatico

Il DNA dello spermatozoo può risultare rotto in piccoli frammenti. Quanti più frammenti ci sono, peggiore sarà la prognosi riproduttiva. La frammentazione del DNA spermatico può essere riparata in alcuni casi dall’ovulo stesso. Quanto maggiore sarà la qualità dell’ovulo, maggiore sarà la sua capacità di riparazione. Per questo nei trattamenti come l’ovodonazione, in cui disponiamo di molti ovociti di buona qualità, le ripercussioni di un’elevata frammentazione del DNA spermatico sono più contenute.

Il test di frammentazione è indicato nei seguenti casi:


  • Insuccessi ripetuti con tecniche di procreazione
  • Varicocele
  • Infezioni genito-urinarie
  • Uomini di più di 45 anni di età
  • Esposizione a sostanze tossiche o temperature elevate

Esistono diverse opzioni per trattare la frammentazione:


  • Sopprimerne la causa (trattamento della febbre, cura chirurgica del varicocele, ecc.).
  • Trattamento farmacologico con antiossidanti.
  • IMSI: Permette di selezionare gli spermatozoi con minori rischi di frammentazione.
Microdelezioni del cromosoma Y

Il cromosoma Y è presente unicamente negli uomini ed è coinvolto nella produzione degli spermatozoi. Si è osservato come le alterazioni in determinati frammenti di questo cromosoma sono associate a problemi di infertilità maschile, soprattutto nei casi di azoospermia e oligozoospermia.

Mutazioni del gene CFTR della fibrosi cistica

Le mutazioni del gene CFTR sono associate a problemi di infertilità e sono in correlazione con i casi di azoospermia e assenza bilaterale e unilaterale dei dotti deferenti.

Trattandosi di una mutazione genetica, questa condizione può essere trasmessa alla prole, che erediterà i problemi causati da queste alterazioni. Se la stessa mutazione viene trasmessa anche dalla madre, la prole manifesterà la fibrosi cistica.

Per evitare i problemi derivati da questa mutazione, si raccomanda di testare entrambi i componenti della coppia e di eseguire la diagnosi genetica preimpianto degli embrioni nei cicli di fecondazione in vitro (FIVET), in modo da trasferire embrioni sani.

Varicocele
Definizione e trattamento

Il varicocele è una dilatazione delle vene che drenano il testicolo. Può essere associato a disturbi testicolari, anche se spesse volte è completamente asintomatico. Al varicocele si associa anche un aumento del rischio di frammentazione del DNA.

La diagnosi si realizza mediante ispezione fisica. L’eco-Doppler testicolare è un esame complementare utile perché individua le anomalie nel flusso sanguigno venoso associate al varicocele.

Nei casi asintomatici o di basso grado, non c’è un consenso unanime sull’indicazione al trattamento per migliorare la fertilità. Per i casi di alto grado, invece, si raccomanda di intervenire chirurgicamente.