FATTORE MASCHILE

Il fattore maschile rappresenta fino al 50% circa delle cause di sterilità. Quando ci troviamo davanti a spermiogrammi patologici o quando, nonostante uno spermiogramma normale, non si ottiene una gravidanza, raccomandiamo allora realizzare uno studio andrologico completo.

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Spermiogramma

Come posso interpretare uno spermiogramma?

Lo spermiogramma ci informa sul numero, motilità e morfologia degli spermatozoi.

Per interpretare i risultati di uno spermiogramma dovremo applicare i valori di normalità stabiliti dall’OMS nel 2009:

Esiste una nomenclatura specifica per quando i valori non sono normali:

  • Ipospermia: volume inferiore alla normalità.
  • Azoospermia: assenza di spermatozoi nell’eiaculato.
  • Criptozoospermia: presenza di pochi spermatozoi nell’eiaculato.
  • Oligozoospermia: conteggio inferiore a 15 milioni/ml.
  • Astenozoospermia: motilità inferiore al normale.
  • Teratozoospermia: conteggio di spermatozoi con buona morfologia inferiore alla normalità.

Cariotipo

In che cosa consiste un cariotipo?

Il cariotipo si determina con un prelievo di sangue e permette di conoscere il numero e la struttura dei cromosomi. Il cariotipo normale di un uomo è 46XY.

Sia gli ovuli che gli spermatozoi contengono la metà dei cromosomi. Un’alterazione nel cariotipo di un paziente aumenta il rischio di produrre spermatozoi con un’informazione genetica anomala. In questi casi si producono embrioni con problemi genetici che non daranno luogo a gravidanze evolutive, producendo sterilità o aborti a ripetizione.

Per questo è consigliato realizzare un cariotipo prima di sottomettersi ad un trattamento di riproduzione assistita come una fecondazione in vitro (FIVET).

Che si può fare se il cariotipo è anormale?

Davanti ad un cariotipo anormale di un uomo ci sono due opzioni: l’esame genetico degli embrioni prima del trasferimento attraverso l’esame genetico preimpianto (PGD) o usare il seme di un donatore.

Studio della Meiosi

In che cosa consiste il processo della meiosi?

Dei 46 cromosomi totali che costituiscono le nostre cellule, 23 provengono dal padre e 23 dalla madre. Gli ovuli e gli spermatozoi contengono la metà dei cromosomi rispetto al resto delle alte cellule. È infatti in questo modo che, dall’unione dei due gameti si ottiene che l’embrione abbia 46 cromosomi. Il processo che riduce alla metà il numero dei cromosomi nei gameti si chiama meiosi. Questa ha luogo unicamente nella produzione degli ovuli e negli spermatozoi.

A volte si producono errori durante la meiosi. Queste alterazioni implicano una peggiore prognosi riproduttiva dato l’aumento della quantità di spermatozoi portatori delle anomalie, anche se non significa necessariamente che tutti debbano essere alterati. Una meiosi alterata generalmente si associa a spermiogrammi anormali (specialmente a oligozoospermie) anche se comunque possono sussistere in uomini con spermiogrammi normali.

Quando si consiglia la realizzazione di questo studio?

I fattori che rendono raccomandabile lo studio genetico del seme sono:

  • Fattore maschile severo
  • Sterilità di lunga evoluzione in assenza di diagnosi
  • Ripetuti fallimenti in tecniche di riproduzione assistita come la fecondazione in vitro (FIVET) o la donazione di ovociti
  • Poliabortività dopo gravidanze naturali in cui non si è potuta trovare la causa.

Come posso studiare i problemi di meiosi?

FISH

Normalmente gli spermatozoi hanno 23 cromosomi, anche se può capitare che abbiano qualche cromosoma di più o di meno oppure che abbiano i 46 cromosomi originali delle cellula madre. Lo studio FISH analizza un numero determinato di cromosomi negli spermatozoi. Un risultato patologico indica che la percentuale di spermatozoi portatori di anomalie è superiore a quello della popolazione normale.

Il grande vantaggio di questa prova è che è facile da fare dato che si realizza direttamente sul campione di seme.

Le limitazioni della tecnica sono che solo si studia una parte dei 23 cromosomi che contiene lo spermatozoo, per cui il test può dare un risultato normale in uomini che sì che, in realtà, presentano anomalie genetiche. Negli uomini con scarso numero di spermatozoi la tecnica può non dare risultati per mancanza di materiale utile analizzabile.

Biopsia testicolare

La biopsia testicolare consente di analizzare il processo di meiosi direttamente nei testicoli. L’intervento è semplice e si realizza in modo ambulatoriale sotto anestesia locale. In questo modo si può studiare come si dividono tutti i cromosomi durante le diverse fasi della meiosi, il che la rende molto più precisa e sensibile rispetto alla FISH. La biopsia testicolare è considerata infatti l’esame definitivo nello studio genetico del fattore maschile.

Che cosa si può fare se ci sono problemi di meiosi?

Anche se possiamo diagnosticare gli uomini che sono portatori di anomalie della meiosi, oggigiorno non ci sono mezzi sufficienti per identificare gli spermatozoi normali che useremo in un trattamento di riproduzione assistita come la fecondazione in vitro (FIVET). Dato che non è possibile selezionare gli spermatozoi attraverso lo studio singolo dello spermatozoo che si userà per l’inseminazione, le uniche opzioni possibili per migliorare il tasso di gravidanza sono la realizzazione di una selezione genetica degli embrioni attraverso una diagnosi genetica preimpianto (DGP) o l’uso del seme di un donatore. La scelta dell’una o dell’altra opzione dipende sia dai risultati delle prove diagnostiche che dall’anamnesi riproduttiva dei pazienti.

Frammentazione del DNA

In che cosa consiste la frammentazione del DNA degli spermatozoi?

Il DNA dello spermatozoo può risultare rotto in piccoli frammenti. Quanti più frammenti ci sono, peggiore sarà la prognosi riproduttiva. La frammentazione del DNA dello spermatozoo può essere riparata in alcuni casi dall’ovulo stesso. Quanto maggiore sarà la qualità dell’ovulo maggiore sarà la sua capacità di riparazione. Per questo nei trattamenti di donazione di ovociti in cui disponiamo di molti ovuli di buona qualità, la ripercussione di una frammentazione elevata del DNA spermatico sul risultato finale risulterà minore.

Quando si deve realizzare uno studio del DNA spermatico?

Il test di frammentazione è indicato nei seguenti casi:

  • Multipli fallimenti di tecniche di riproduzione
  • Varicocele
  • Infezioni genito-urinarie
  • Uomini di più di 45 anni
  • Esposizione a sostanze tossiche o temperature elevate

Come viene trattata una frammentazione elevata?

Abbiamo diverse opzioni per trattare la frammentazione:

  • Sopprimerne la causa (trattamento della febbre, chirurgia del varicocele, ecc.)
  • Trattamento farmacologico con antiossidanti
  • IMSI: permette di selezionare spermatozoi con minori rischi di frammentazione.

Ottenere spermatozoi direttamente dai testicoli mediante una TESA (aspirazione degli spermatozoi testicolari sotto anestesia), il che permette di lavorare con spermatozoi che non sono ancora passati dall’epididimo, la zona in cui si produce di solito il danno del DNA.

Microdelezioni del cromosoma Y

Il cromosoma Y è presente unicamente negli uomini ed è involucrato nel processo di produzione degli spermatozoi. Si è osservato come alterazioni in determinati frammenti di questo cromosoma si associano a problemi di sterilità di origine maschile, soprattutto nei casi di azoospermia ed oligozoospermia.

Mutazione del gene CFTR della fibrosi cistica

Come influiscono le mutazioni del gene CFTR sulla fertilità?

Le mutazioni del gene CFTR sono associate a problemi di fertilità e le troviamo relazionate con i casi di azoospermia e assenza bilaterale e unilaterale dei condotti deferenti.

Che si può fare se ci sono mutazioni del gene CFTR?

Dato che si tratta di una mutazione genetica, può essere trasmessa alla discendenza, passando alla stessa i problemi che producono queste alterazioni. Se tra l’altro si eredita anche da parte della madre la stessa mutazione si paleserà la malattia della fibrosi cistica.

Per evitare i problemi derivati da questa mutazione, si raccomanda studiare sempre la coppia e realizzare la diagnosi genetica preimpianto agli embrioni in un ciclo di fecondazione assistita (FIVET) in modo da trasferire embrioni sani.

Varicocele

In che consiste il varicocele?

Il varicocele è una dilatazione delle vene che drenano il testicolo. Può essere associato a disturbi testicolari, anche se spesse volte è completamente asintomatico. Al varicocele si associa anche un aumento del rischio di frammentazione del DNA.

Come si diagnostica il varicocele?

La diagnosi si realizza mediante un’esplorazione fisica. La ecografia doppler testicolare è un esame complementare utile perché individua il flusso sanguigno venoso anomalo che si associa al varicocele.

Quando bisogna trattare il varicocele?

Per i casi asintomatici o di basso grado esiste una controversia se il suo trattamento migliori o meno la fertilità. Per i casi di alto grado, invece, è consigliabile l’intervento chirurgico.