Come calcolare la data del parto?

Sebbene vi sia una grande variabilità tra le donne, nella maggior parte dei casi il parto avviene tra la 38ª e la 42ª settimana di gravidanza.

Nelle gravidanze normali, il metodo più utilizzato per calcolare le settimane di gravidanza sono i calcolatori di gravidanza, che si basano sulla data dell’ultima mestruazione. Per calcolare la data presunta del parto, basta prendere un calendario e contare 40 settimane dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Una volta ottenuta questa data, si può stabilire una finestra temporale in cui ci sarà maggiore probabilità di parto compresa tra le due settimane precedenti e le due settimane successive a questa data (che corrisponde al periodo tra la 38ª e la 42ª settimana di gestazione). 

Nel caso di donne con cicli irregolari, oltre alla data dell’ultima mestruazione, si utilizza spesso la misurazione della lunghezza cranio-caudale dell’embrione (CRL) durante il primo trimestre per determinare con maggiore precisione l’età gestazionale e, quindi, la data presunta del parto.

Per calcolare di quante settimane sei incinta dopo un trasferimento embrionale, si calcola una data di ultima mestruazione “teorica”. Quest’ultima si ottiene sottraendo 19 giorni dalla data del trasferimento embrionale, se è stato trasferito un embrione in stadio di blastocisti, o 17 giorni, se è stato trasferito un embrione al terzo giorno di sviluppo. 

È importante ricordare che la data presunta del parto è solo una data stimata. Solo il 5% delle donne partorisce esattamente nel giorno previsto.

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